Il sindaco nella seduta consiliare del 22 aprile in merito al conferimento della cittadinanza onoraria al ca Giancarlo Elia Valori, seduta in cui le opposizioni, per protesta, non erano presenti ha affermato:
“…Poi si è fatto un atto semplicemente che non ha la valenza di un voto politico di consiglio comunale. Ne siamo consapevoli. Ne è consapevole anche l’ambasciatore dell’Unesco al quale se ne parlò e si fece comprendere che ci potevano essere questi elementi di difficoltà e quindi ha il valore del riconoscimento…simile a quello che diciamo è stato attribuito… simbolico a questo punto. Ma come la prassi e…può consentire di fare. Molto più meramente simbolico fatto da un sindaco che comunque, nel ruolo istituzionale che ricopre rappresenta l’intera città…Tutto qua…”
Sul numero di maggio/giugno del periodico Centritalia, diretto da Leonardo Mattioli si può leggere:
“…all’Ambasciatore Unesco Cav. Lav. Prof. Giancarlo Elia Valori, in segno di gratitudine e riconoscimento è stata conferita dal sindaco Stefano Scaramelli e dall’assessore al sistema Chiusipromozione Chiara Lanari la cittadinanza onoraria.”
Marco Lorenzoni, invece, nel sito diprimapagina, il 13 maggio ha scritto:
Scaramelli ha ribadito che quella conferita al Cavalier Giancarlo Elia Valori, personaggio molto influente, ma controverso e spesso tirato in ballo per vicende oscure (P2, P4, scandali vari, rapporti con i servizi segreti ecc…) in effetti NON E’ una cittadinanza onoraria, ma un attestato di amicizia e stima, un “atto simbolico”, lo ha definito. In pratica– come abbiamno scritto altre volte – un atto dello stesso valore degli attestati consegnati ai giocatori della Vitt Cme di Volleyche hanno vinto il campionato e agli atleti della Asd Montallese. Atto peraltro non suffragato da delibere di giunta o di consiglio, ma adottatato “motu proprio” dal sindaco stesso”.
L’altra sera in consiglio comunale è stata fatta finalmente chiarezza sulla vicenda. Il sindaco ha detto che al Valori è stata conferita la cittadinanza onoraria,perchè quello c’è scritto nella pergamena che è stata consegnata all’illustre personaggio. Non esiste però nessun atto negli archivi del comuneche attesti da chi, quando e perchè è stata presa la decisione. L’assessore Micheletti, per ulteriore chiarezza, ha precisato che si può parlare di “una cittadinanza onoraria ipotetica”.
Per i più pignoli, si rimanda alle spiegazioni orali del sindaco rintracciabili nei verbali o nelle registrazioni audio delle sedute consiliari in cui si è parlato della questione. Insomma, dopo due ore di serrato dibattito, chi si chiedeva semplicemente se il cav Valori fosse davvero un cittadino onorario di Chiusi, ha avuto fugato ogni dubbio: praticamente si, è cittadino onorario…ma anche no.
Qualcuno forse si chiederà:E la vecchia e puntigliosa burocrazia di una volta? Quella che prevedeva che per ogni decisione dell’istituzione ci fosse un atto rigorosamente protocollato? Roba d’altri tempi. Vecchia amministrazione.Adesso si fa così.
In effetti non sono bastati due mesi, e un’intera serata di discussione in consiglio comunale, a chiarire la vicenda. Di certo sono emerse le contraddizioni, se non vogliamo chiamarle mancate verità, del sindaco, che nelle seduta del consiglio comunale non ha neppure chiarito se vuole smentire le dichiarazioni virgolettate sul quotidiano la nazione e chiedere la rettifica in base alla legge sulla stampa, riguardo all’inutilità delle opposizioni in consiglio comunale, dichiarazioni che ha affermato di non aver rilasciato.
La vicenda ha comunque reso chiaro senza ombra di dubbio il comportamento disinvolto del sindaco che nulla ha a che fare con la limpidezza che richiederebbe il ruolo. Personalmente credo che da parte delle opposizioni la vicenda non debba ritenersi chiusa.
Se è vero che il Sindaco in C. Comunale ha detto le cose che Luciano ha scritto, c’è da tirare una sola conclusione : il Sindaco è un po’ confuso. E c’è da capirlo visto il grande lavoro per stare dietro a Renzi. Ma quelli che erani li… intendo seduti nei banchi del Consiglio Comunale, erano confusi anche loro ? oppure scambiano la legalità con la burocrazia ?